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Australia pioniere nella lotta contro il fumo

Da oggi tutti i pacchetti di sigarette sono uguali. Quella australiana è una prima mondiale assoluta inutilmente contrastata dai colossi del tabacco

Tutti i pacchetti di sigarette, indipendentemente dalla loro marca, da oggi in Australia sono identici. Una prima mondiale assoluta, che pur fortemente contestata dai produttori nei tribunali è diventata legge e sono stati quindi costretti a rispettarla. Entrata in vigore oggi, la norma prevede che tutti i pacchetti di sigarette abbiamo una unica e identica confezione. Il colore è un verde oliva, piuttosto scuro, mentre sono ben visibili gli avvisi sulla dannosità, che addirittura propongono delle immagini di pazienti. L’unica cosa che li distingue è il nome delle sigarette.

Il ministro della Salute, Tanya Plibersek, paladina di questa battaglia, ha affermato che queste misure sono state progettate per rendere il fumo il meno attraente possibile. «Renderle meno attraenti è l’unico scopo. Se in questo modo riusciremo ad impedire a molti giovani di iniziare a fumare, li avremo aiutati per tutta la loro vita». L’industria del tabacco aveva impugnato il disegno di legge nei tribunali, ma l’Alta Corte di Sydney, le cui decisioni sono inappellabili, ha respinto il loro ricorso nella scorsa estate.

Sui pacchetti di sigarette australiane in evidenza solo fotografie esplicite e messaggi sulla dannosità del fumo


Secondo il ministro della Salute, il 50% degli australiani ha iniziato a fumare dopo la fine della seconda guerra mondiale. La percentuale è ora scesa al 15% e il governo vuole ridurla almeno al 10% entro il 2018. La British American Tobacco ha puntato l’attenzione sul fatto che la legge potrebbe portare ad una esplosione del mercato nero, il pacchetto così uniforme faciliterà la contraffazione e quindi a beneficiare del provvedimento potrebbe essere solo la criminalità organizzata. Il rivale Philip Morris ha invece promesso una lunga ma forte battaglia legale che porterà avanti dinanzi agli organi internazionali.

La Commissione europea ha dichiarato di monitorare attentamente quanto succede in Australia, mentre il direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Margaret Chan, ha invitato il mondo a seguire la politica australiana in materia di commercializzazione del tabacco.

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