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Auguri a Juan Carlos, il Re democratico

juancarlos

Nato a Roma il discendente della più antica casa reale d’Europa festeggia oggi il suo 75esimo compleanno

Il suo primo respiro è stato quello dell’aria della Città eterna. Juan Carlos di Borbone, conte di Barcellona, terzogenito di Alfonso XIII di Spagna e di Maria Mercedes di Borbone delle Due Sicilie è infatti nato a Roma, il 5 gennaio del 1938. I due figli maggiori del re rinunciarono alla successione e Juan Carlos si trasferì quindi a Madrid per essere educato in vista del futuro ritorno alla monarchia, restaurata da Franco nel 1947 e della quale se ne era nominato reggente. Nel 1969 Franco indicò Juan Carlos come legittimo erede della corona spagnola.

Il re di Spagna festeggia oggi il suo 75esimo compleanno, ed ha assicurato nella sua prima intervista televisiva rilasciata negli ultimi dodici anni, di avere ancora molta energia e soprattutto un grande desiderio di affrontare le nuove sfide. Il sovrano ha richiamato di nuovo all’unità gli spagnoli di fronte alla crisi economica che sta strangolando il paese.

Juan Carlos, pur essendo secondo molti storici il discendente diretto della casa reale più antica in assoluto d’Europa, i Borbone sarebbero infatti gli ultimi rappresentanti della discendenza maschile dei re Merovingi, ha da sempre dato l’immagine di monarca umile e vicino alla gente. Il re di Spagna deve la sua grande popolarità proprio al ruolo fondamentale che ebbe nella transizione democratica della Spagna alla morte del dittatore Francisco Franco, nell’ormai lontano 1975.

Appena incoronato Re di Spagna, il suo operato fu decisivo per approdare nel 1978 all’attuale costituzione democratica. Nel 1981 il sovrano si dimostrò decisivo nello sventare il colpo di stato, organizzato da elementi della Guardia Civil e dell’esercito. È sposato con Sofia di Grecia dalla quale ha avuto tre figli, le infante Elena e Cristina e l’erede al trono Felipe, Principe delle Asturie.

«Mi sento in buona forma, con l’energia e soprattutto, la voglia di continuare ad affrontare le sfide future che ci attendono». Apparso stanco negli ultimi mesi, dopo diverse operazioni, Juan Carlos ha anche assicurato che suo figlio, il principe Felipe, è stato “molto ben preparato” per succedergli. «Abbiamo fiducia e, soprattutto, sappiamo che abbiamo qualcuno preparato – ha detto il sovrano riferendosi a suo figlio, delfino di Spagna – Una persona incantevole, un uomo dalla grande onestà intellettuale».

Juan Carlos ha esortato il paese nel «restare unito per affrontare tutti insieme la crisi e la disoccupazione, che ha portato milioni di famiglie a non poter vivere con dignità e spinto molti giovani a cercare lavoro all’estero – ha sottolineato il re di Spagna – Mi piacerebbe essere ricordato come il re che ha unito tutti gli spagnoli, ed è riuscito, con loro, a ritrovare la democrazia e la monarchia».

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