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Angola verso il censimento

Prove generali in vista del primo censimento generale dall’indipendenza del 1975

Nel maggio del prossimo anno si terrà per la prima volta dall’indipendenza del 1975 il primo censimento generale della popolazione dell’Angola. Lo ha annunciato oggi l’Istituto Nazionale di Statistica che terrà dal prossimo 16 e fino al 31 maggio un censimento pilota che servirà per verificare sul campo la capacità organizzativa in vista del grande impegno del prossimo anno. L’ultimo censimento ufficiale fu condotto quando l’Angola era ancora una colonia portoghese, risale al 1970 e aveva registrato 5,6 milioni di abitanti mentre oggi la popolazione dell’Angola è stimata in almeno 21 milioni di abitanti.

Dalla fine della guerra civile nel 2002, l’Angola, che è il secondo produttore di petrolio africano dopo la Nigeria, ha registrato un forte sviluppo economico e una crescita significativa della sua popolazione, che si concentra sempre più nella capitale Luanda.

Il direttore dell’Istituto di statistica angolano e coordinatore generale del censimento Camilo Ceitas, ha spiegato che il censimento pilota sarà condotta in 21 aree urbane e 127 villaggi selezionati in sette delle 18 province del paese e riguarderà un campione di 28.674 abitazioni e 145.835 persone: «abbiamo pensato a questo censimento pilota per convalidare l’organizzazione tecnica e logistica del processo, per informare ed educare il pubblico e migliorare la formazione e la preparazione del personale amministrativo. Per effettuare il censimento generale dovremmo reclutare circa 60.000 persone, che ci renderà temporaneamente uno dei più grandi datori di lavoro del paese»

Il bilancio preventivo dell’operazione, tecnicamente sostenuta dalle Nazioni Unite e da paesi come il Brasile il Mozambico e il Sudafrica, ammonta a 50 milioni di dollari per il 2013 e 70 milioni di dollari per il 2014. I risultati del censimento preliminare dovrebbero essere messi a disposizione a tre mesi dalla fine della raccolta, mentre i risultati finali saranno resi noti dopo un anno.

«Il censimento sarà di grande aiuto per lo sviluppo e l’attuazione delle politiche pubbliche – ha precisato Paulo Fonseca, il coordinatore tecnico del censimento – ad esempio i dati sulle diverse classi di età risulteranno fondamentali per definire il numero di scuole da costruire e programmare la formazione di una adeguata quantità di docenti»

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