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Ancora in vigore una legge del 1848

REGINA-ELISABETTA

Auspicare l’abolizione della monarchia in Gran Bretagna è ancora un reato di tradimento punibile con l’ergastolo

Mentre il principe Harry raggiungeva il Polo Sud, dopo un viaggio di due settimane per attraversare l’Antartide in compagnia di dodici soldati feriti in Afghanistan e in Iraq, divenendo il primo membro della famiglia reale a raggiungere il Polo sud il governo di Sua Maestà è dovuto intervenire ufficialmente per correggere un errore del Dipartimento di Giustizia che aveva inserito il reato reato di tradimento della corona in un elenco di leggi abrogate.

Il terzo capitolo del “Treason Felony Act“, risalente al 1848 ma che dal 1879 non ha più portato ad un procedimento penale, è stato infatti inserito per errore in un elenco pubblicato giovedì dal Dipartimento di Giustizia che comprende 309 reati obsoleti che saranno abrogati entro il prossimo maggio.

Il ministero ha ammesso l’errore, il reato di tradimento contro la monarchia non è stato rimosso dal corpus delle leggi britanniche. Teoricamente resta quindi possibile essere condannati al carcere a vita se si persegue l’intento di rovesciare la corona britannica, una legge che può essere applicata a chiunque “dentro o fuori del Regno Unito” e chiunque venga condannato è anche passibile di esilio, può quindi essere “trasportato al di là dei mari per il resto della sua vita”.

I legislatori britannici nel 2001 avevano considerato la legge come “una reliquia di un’epoca passata” e non più adatta al sistema giuridico moderno, ma a quanto pare anche nella moderna società britannica non è ancora giunto il momento di cancellare un reato di opinione come quello di perseguire un ideale di abolizione della monarchia.

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