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Anche la Levi’s diventa ecologica

levis

Su pressione di Greenpeace anche il colosso americano dei jeans adotta misure graduali ma concrete contro l’inquinamento

Il gigante dei jeans, Levi’s, si è impegnato a prendere misure concrete per fermare il rilascio di qualsiasi sostanza chimica pericolosa entro il 2020. Una decisione accolta con favore da Greenpeace che ha sottolineato che si tratta di una vittoria importante visto che riguarda tutti i paesi in cui il marchio è presente.

La società statunitense si è di fatto impegnata a richiedere il rispetto di queste procedure anche ai suoi 15 principali fornitori, che hanno diverse fabbriche in Cina e Messico e si è obbligata pubblicare entro il giugno di quest’anno i dati relativi alle sostanze chimiche utilizzate in ogni fase della produzione. Entro la fine del 2013, saranno coinvolti altri 25 fornitori.

Levi’s ha anche promesso di eliminare entro il 2015 i perfluorurati composti e di eliminare qualsiasi uso di etossilati di nonilfenolo, prodotti su cui si è concentrato il sospetto di essere perturbatori endocrini sulla riproduzione e di aumentare il rischio di alcuni tipi di cancro.

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