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Altro episodio di inciviltà scandalizza la Francia

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Dopo il caso dell’anziana francesi scioccati per una bimba di cinque anni allontanata dalla polizia dalla mensa perché i genitori erano in ritardo con la retta scolastica

La piccola Leah, 5 anni, ha vissuto un vero trauma. Mentre stava mangiando in mensa con i suoi compagni di scuola è arrivata una poliziotta e l’ha portata via. Sono rimasti scioccati anche i suoi tanti compagni. Qualcuno ha chiesto se la portavano in prigione. La piccola, invece, il dramma l’ha vissuto ancora più in profondità. Infatti ha pensato che i suoi genitori fossero morti.

Possiamo solo immaginare lo stato d’animo della piccola Leah, chissà quali pensieri sono balenati nella sua mente quando a bordo dell’auto della polizia si rendeva conto di percorrere le strade che la riportavano a casa. Arrivati, la polizia non ha trovato nessuno ad aprire alla porta. A questo punto la piccola è dovuta tornare nell’auto ed è stata portata nella stazione di polizia. Qui, dopo una certa attesa, ha potuto finalmente gettarsi nell’abbraccio affettuoso e liberatorio, quando la mamma è venuta a prenderla dopo non averla trovata a scuola.

Dopo l’anziana 94enne allontanata dalla casa di riposo e “barbaramente” depositata al pronto soccorso dell’ospedale, un altro caso scuote la coscienza dei nostri cugini d’Oltralpe. Infatti la piccola è stata allontanata dalla polizia perché il Comune aveva escluso la piccola dalla mensa. I genitori, separati, non avevano pagato la quota scolastica, la famiglia era morosa di 170 euro.

Quello avvenuto ad Ustaritz, nel Sud Ovest della Francia, è l’ennesimo episodio che testimonia di quanto si stiano ormai largamente affermando, nell’Europa dei burocrati dominata dalle oligarchie finanziarie, valori che rispetto alla dignità umana, privilegiano altro.

«Voglio capire chi ha ordinato l’intervento della polizia municipale e perché – ha tuonato il padre – Ho chiesto al municipio e mi hanno risposto che quello che è avvenuto è sbagliato, ma non era un intervento armato».

Il padre della piccola Leah è giustamente indignato: «Fondamentalmente, mi è stato detto che l’ordine è arrivato dalla gerarchia. Ma io ancora non so chi sia questa gerarchia».

Il direttore dell’istituto scolastico, Laurent Aguergaray, intervistato dalla stampa francese ha dichiarato: «Non ne sapevo nulla, non potevo fare niente, non ero nemmeno presente al momento. Trovo questo modo di procedere irresponsabile e ho protestato. Non si possono trattare in questo modo i bambini, come fossero ostaggi, ma il Sindaco non ha ancora risposto alle nostre domande».

Poi, le risposte del Sindaco sono arrivate. Ma come nel caso dell’anziana, sarebbe stato meglio non ascoltarle: «la madre era stata avvertita – ha dichiarato Dominique Lesbats che nella sua qualità di Sindaco è anche il gestore della mensa scolastica – e quindi la madre è avrebbe dovuto prendere la figlia prima dell’ora di pranzo, sapeva che non poteva mangiare alla mensa scolastica, invece non è venuta».

Sulla questione è intervenuto anche il ministro della pubblica Istruzione, Vincent Peillon, che ha fortemente criticato l’azione della polizia, definendolo “un atto di violenza”. «A tutti i funzionari francesi ed a tutti gli eletti dico che devono assolutamente evitare di compiere queste azioni, assolutamente scandalose».

Non basta scandalizzarsi. Servono fatti. Quando un sistema calpesta la dignità umana, quando le “gerarchie” prendono decisioni e gli ordini si eseguono senza guardare in faccia nemmeno anziani e bambini, significa solo una cosa. La nostra civiltà è di nuovo in pericolo.

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