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Afghanistan: liberato il medico americano rapito la scorsa settimana

Raid notturno delle forze speciali che liberano il dottor Dilip rapito la scorsa settimana nel distretto di Surobi. Un soldato Usa e 7 talebani sono rimasti uccisi nell’operazione

L’esercito americano ha liberato domenica durante una operazione contro i ribelli talebani nella parte orientale dell’Afghanistan, un medico americano rapito all’inizio di questa settimana. L’ISAF ha chiarito in un comunicato che non si è trattato di una casualità, ma che il blitz notturno con elicotteri e forze speciali è stato condotto dopo che all’intelligence sono arrivate informazioni su un imminente pericolo di vita corso dal dottor Joseph Dillip.
Il dottor Dilip era stato rapito dai talebani lo scorso 5 dicembre nel distretto di Surobi, nella provincia di Kabul, insieme ad un collega afgano che era stato liberato dopo qualche giorno in seguito al pagamento di un riscatto.
Il quartiere di Surobi era stato fino ad aprile di quest’anno sotto il controllo delle truppe francesi, quando la responsabilità sulla sicurezza della zona è stata trasferita alle forze afgane.

La Casa Bianca ha confermato che un membro delle forze speciali americane è rimasto ucciso durante l’assalto, in cui sono rimaste uccise anche sette persone coinvolte nel rapimento del medico.
Anche il presidente Obama è intervenuto sulla vicenda congratulandosi per la «straordinaria operazione caratterizzata da competenza, coraggio, patriottismo che le nostre truppe mostrano ogni giorno».
«La missione odierna dimostra il nostro impegno a combattere i talebani» – ha dichiarato il generale John Allen, comandante delle forze ISAF in Afghanistan – Sono orgoglioso del fatto che truppe americane e afgane insieme abbiano pianificato e portato a termine con successo questa delicata operazione. Grazie a loro, il dottor Joseph potrà presto raggiungere la sua famiglia e i suoi cari».

Il rapimento di occidentali è uno degli obiettivi dei ribelli talebani, ma spesso sono anche banali delinquenti a praticare il sequestro di persona a scopo di riscatto. Alla fine del 2009, Hervé Ghesquière e Stéphane Taponier, due giornalisti francesi, sono stati rapiti proprio nel distretto di Surobi e sono stati sequestrati per 500 giorni, prima di essere liberati probabilmente in seguito al pagamento di un riscatto, mentre a giugno di quest’anno le forze speciali della Nato avevano liberato un britannico e un keniano, impiegati di una organizzazione umanitaria svizzera che erano stati rapiti dai talebani nel Nord-est dell’Afghanistan. In quella operazione furono uccisi cinque dei loro rapitori.

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