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A Bilbao giornata ad alta tensione

ortuzar

I separatisti e il partito nazionalista invitano ad una mobilitazione senza precedenti nella storia del Paese Basco

Dopo la mobilitazione a sostegno dei prigionieri dell’Eta il governo spagnolo resta irremovibile nel rifiutare concessioni di sorta al gruppo armato. Per tutta risposta il presidente della principale formazione regionale Andoni Ortuzar (nella foto) nel corso di una conferenza stampa congiunta con Hasier Arraiz, il presidente del Partito della Sinistra indipendenza Sortu, ha rilanciato la posta invitando il popolo basco ad una grande partecipazione: “alla veglia che si terrà sabato a Bilbao sui Diritti umani per un accordo di pace“.

La manifestazione si sostituisce quindi all’iniziativa di sostegno ai prigionieri dell’Eta che era stata vietata dal giudice Eloy Velasco del tribunale della Corte Nazionale di Madrid, motivando il divieto con il fatto che dietro agli organizzatori della manifestazione si celassero in realtà membri del gruppo Herrira, sospeso dalla giustizia per due anni in seguito al giro di vite dello scorso settembre.

Di fatto, anche nella manifestazione odierna resta forte la richiesta per “il rimpatrio dei prigionieri baschi” per la quale gli organizzatori hanno lanciato l’appello per “una mobilitazione senza precedenti nella storia del Paese Basco”.

Secondo gli organizzatori sono 520 i prigionieri politici baschi reclusi nelle carceri spagnole e francesi. Madrid si rifiuta di ammorbidire la sua politica repressiva, ricordando che i detenuti sono accusati della morte di 829 persone, frutto di 40 anni di violenza politica.

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