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Israele: palestinese muore durante interrogatorio

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In sciopero della fame tremila palestinesi detenuti nelle carceri israeliane, previste manifestazioni domenica ad alta tensione in Cisgiordania

Un giovane prigioniero palestinese detenuto in Israele è morto ieri a causa di quello che è stato definito un “disagio”, mentre era interrogato dai servizi segreti israeliani. Il primo ministro palestinese Salam Fayyad ha chiesto di conoscere i “veri motivi” della sua morte. Fayyad si è detto “scioccato” per la morte di questo trentenne padre di due figli, sottolineando la necessità di “comunicare tempestivamente le vere ragioni che hanno portato al suo martirio.”
L’autopsia è stata fissata per oggi.

Intanto oggi circa 3.000 palestinesi detenuti in Israele hanno deciso di osservare per un giorno lo sciopero della fame per protestare contro questa morte e sempre per oggi, in Cisgiordania, sono previste manifestazioni. «Circa 3.000 prigionieri hanno annunciato che avrebbero rifiutato i pasti» ha confermato Sivan Weizmanil portavoce dell’amministrazione penitenziaria israeliana. Si preannuncia quindi una domenica ad alta tensione: il quotidiano “Israel Hayom”, considerato vicino al primo ministro Benjamin Netanyahu, teme disordini e scontri dopo la morte del prigioniero palestinese, mentre sempre questa mattina un altro quotidiano israeliano, “Maariv”, ha titolato “Tutto l’apparato di sicurezza è in stato di massima allerta”.

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