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12/12/12

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Che la fine del mondo sia prevista dal calendario Maya è solo una bufala. Ma la fine del mondo, pur lontanissima, è scientificamente programmata nel calendario dell’Universo

La data di oggi è senza dubbio speciale. Oggi è il 12 dicembre 2012, e la combinazione con i tre 12 non capiterà più fino al prossimo secolo. Tutto qui, niente fine del mondo. Infatti, l’evento più importante in programma sul pianeta è il grande concerto, intitolato appunto 12.12.12, organizzato a New York per raccogliere fondi in favore della popolazione colpita dall’uragano Sandy dello scorso 29 ottobre. A salire sul palco da Bon Jovi ad Eric Clapton, da Paul McCartney a Billy Joel, da Alicia Keys a Chris Martin, Bruce Springsteen e Roger Waters.

Molti penseranno che ci stiamo sbagliando. Che la data prevista dal calendario Maya per la fine del mondo è quella del 21 dicembre 2012. Ci dispiace, pur se suggestivo e rilanciato da tutti mezzi di informazione è assolutamente falso il fatto che i Maya abbiano mai ed in alcun modo previsto la fine del mondo. Questa data infatti rappresenta la fine di un ciclo del loro calendario, ma questo era visto dal popolo Maya semplicemente come occasione di grandi celebrazioni per festeggiare l’ingresso in una nuova era, nel caso del 21 dicembre 2012 il 14º b’ak’tun. La suggestione della fine del mondo profetizzata dai Maya è quindi solo una grande bufala. Ma non è certo una bufala la fine del mondo. O meglio, il nostro pianeta, prima o poi morirà.

Asteroide gigante, pandemia virale, cambiamento climatico, guerra nucleare calendario Maya o no, l’uomo ha infatti solo l’imbarazzo della scelta in termini di Apocalisse già programmata nella immensa scala dell’Universo infinito.

«Ma non preoccupatevi, sarà una lenta agonia – ha dichiarato David Morrison, uno scienziato della NASA esperto di vita nello spazio – L’idea di una fine del mondo per una causa improvvisa è assurda e del tutto errata».

La Terra ha più di quattro miliardi di anni, e sarà ancora viva e vegeta molto, ma molto a lungo, prima che il sole renderà il nostro pianeta inabitabile. Lo scienziato ha anche insisto sul fatto che la previsione della fine del mondo il prossimo 21 dicembre 2012 è solo una bufala, per altro erroneamente attribuito al calendario Maya.

Tra 5 miliardi di anni il Sole diventerà un gigante rosso, il suo calore in aumento avrà da tempo provocato l’evaporazione degli oceani e la scomparsa dell’atmosfera terrestre. Poi si raffredderà fino a morire, ma questo in realtà non dovrebbe più riguardarci da tempo…

Nel frattempo, però non vi saranno minacce geologiche o astronomiche che potrebbero distruggere la Terra

Diversi colossal hollywoodiani ci hanno messo in mente la possibilità che la minaccia arrivi dallo spazio. Un asteroide gigante potrebbe entrare in collisione con la Terra e causare l’Apocalisse. Infatti, quasi tutti gli scienziati concordano nel sostenere che sia stato proprio un “sassolino” di 10-15 km di diametro, quello caduto in Messico nella Penisola dello Yucatan, a causare probabilmente l’estinzione dei dinosauri circa 65 milioni di anni fa. Ma uno scenario simile secondo gli scienziati è molto improbabile nell’immediato futuro. Ad ogni modo sono proprio gli astronomi della NASA a controllare quotidianamente lo spazio, e possono guardare nel cielo a distanze che ci tranquillizzano per secoli se non millenni.

«Abbiamo la certezza che non ci sono asteroidi, grandi e pericolosi come quello che si ritiene possa aver estinto i dinosauri, che si trovino in rotta di avvicinamento al nostro pianeta a breve termine» chiosa infatti la Nasa per calmare i timori del nuovo millenario. ««Inoltre – proseguono gli scienziati della Nasa – se un asteroide ha causato l’estinzione dei dinosauri e di molte altre specie, non ha certo eliminato tutta la vita sulla Terra, tutt’altro. La razza umana ha sempre una possibilità di fuga».

Sempre restando su basi scientifiche, potrebbe essere ben più complicato sopravvivere ad una pandemia globale, causata per esempio da un virus mutante, simile al virus H5N1 dell’influenza aviaria. «Una pandemia molto grave può causare la fine dell’umanità», lo afferma Jean-Claude Manuguerra, uno specialista sui virus dell’Istituto Pasteur, nel numero speciale della rivista “Science & Vie”, che dedica un numero speciale alla fine del mondo. Ma la diversità dei sistemi immunitari è tale che possiamo stare anche in questo, piuttosto tranquilli, almeno sulla scomparsa della nostra specie. Infatti «almeno l’1% della popolazione sarebbe in ogni caso e naturalmente resistente all’infezione.

Altra ipotesi non del tutto scomparsa, anche se ormai datata dalla fine della guerra fredda, è rappresentata dallo spettro di una guerra nucleare globale. Il numero delle vittime dipenderebbe direttamente dall’ampiezza del conflitto. Ma anche un conflitto regionale, come per esempio quello tra il Pakistan e l’India, qualora dalle parole scendessero ai fatti, con le centinaia di bombe che hanno a disposizione, pur lanciandosele reciprocamente potrebbero causare un inverno nucleare piuttosto sgradevole per tutto il resto del pianeta. Il Sole oscurato dal fumo causerebbe infatti la diminuzione delle precipitazioni e le temperature scenderebbero al punto di rendere l’agricoltura impossibile, causando una vera e propria Apocalisse, ma difficilmente sradicherebbe l’umanità dal pianeta.

Molti scienziati restano invece preoccupati sullo scarso successo dei negoziati in corso sulle misure da adottare per combattere il riscaldamento climatico globale. Questo è infatti lo scenario che razionalmente più assomiglia alla fine del mondo. E questa volta le ipotesi sono semplici: siccità, inondazioni, tempeste, innalzamento del livello del mare e altre calamità naturali che diventeranno sempre più frequenti e intense con l’aumento delle temperature globali: +2, +4, +5,4 ° centigradi, a seconda dei diversi scenari questo è il riscaldamento del pianeta che potremmo raggiungere entro il 2100. La dose di emissioni di gas serra sarà sufficiente a causare il suicidio dell’umanità. Sarà il termometro del nostro pianeta a darci la risposta.

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